IL CIBO IN SCATOLA E’ AMICO DELLA SALUTE?

Scatolette e barattoli nelle nostre dispense spesso salvano il pasto dopo una giornata di lavoro.

Cosa è bene sapere sui cibi in scatola? Sono sicuri? Mantengono le qualità nutrizionali?

Più nutrienti in scatola o nei cibi freschi?

Si ritiene spesso che i cibi in scatola siano meno nutrienti di quelli freschi o surgelati, ma questo non è sempre vero. Proteine, carboidrati e grassi non vengono influenzati dal processo. Anche la maggior parte dei minerali e delle vitamine liposolubili (A, D, E, K) vengono conservate. Tuttavia, l’inscatolamento comporta in genere calore elevato e le vitamine idrosolubili (C e B) possono essere danneggiate. Queste vitamine sono sensibili al calore e all’aria in generale, tanto che possiamo “perderle” anche quando lavoriamo, cuociamo e conserviamo i cibi freschi a casa.

I 3 punti di forza

Sono almeno tre i vantaggi dei cibi in scatola.

  • poter utilizzare alimenti fuori stagione senza perdere in qualità nutrizionale, come per esempio il pomodoro in inverno.
  • risparmiare tempo che non abbiamo evitando procedure più o meno lunghe di preparazione, come nel caso dei legumi o del pesce.
  • fare delle piccole scorte di alimenti conservabili per lungo tempo, senza il pericolo di rimanere sprovvisti o di sprecare se non riusciamo a programmare bene i nostri menu.

Osserviamo la scatola

È importante che lo scatolame per la conservazione degli alimenti si presenti intatto, senza rotture o ammaccature e senza rigonfiamenti, in caso contrario il prodotto potrebbe essersi deteriorato o presentare rischi per la salute.

Leggiamo le etichette

Talvolta, durante il processo di inscatolamento vengono aggiunti sale, zucchero e conservanti. È quindi importante leggere bene gli ingredienti prima dell’acquisto e scegliere prodotti con meno additivi. Nel caso dei prodotti in salamoia è opportuno sciacquare bene gli alimenti sotto l’acqua per eliminare l’eccesso di sale, mentre per i sott’olio sarà sufficiente scolarli, avendo cura di versare l’olio di conservazione in un contenitore adibito agli oli esausti che andrà poi portato in discarica una volta pieno.

*Contenuti scientifici a cura di Fondazione Umberto Veronesi