ALLA SCOPERTA DELLA CELIACHIA

La celiachia è una malattia intestinale, su base infiammatoria, che viene scatenata, nelle persone geneticamente predisposte, dall’ingestione del glutine.

Il glutine è un complesso proteico presente nel seme di alcuni cereali come grano, farro, segale, orzo, spelta, triticale e in tutti gli alimenti che li contengono, come pane, pasta, pizza e biscotti. Per i celiaci è importante evitare anche le contaminazioni di glutine per cui è necessario leggere bene le etichette di tutti i prodotti (che riportano anche se nello stabilimento di lavorazione di un prodotto che non contiene ingredienti con glutine, vengono però trattati prodotti che lo contengono, mettendo a rischio di contaminazioni crociate), e non solo di quelli da forno. L’unica terapia al momento disponibile per la celiachia è l’esclusione totale e permanente di alimenti contenenti il glutine dalla propria alimentazione.

Celiaci si nasce o si diventa?

La celiachia è una malattia su base genetica; si nasce con la predisposizione, che è necessaria ma non sufficiente a determinare poi l’effettivo scatenarsi della malattia. Il consumo alimentare di glutine è l’altro fattore necessario. Solo il 30% di chi è predisposto e che consuma glutine sviluppa prima o poi la celiachia. La celiachia può comparire a qualsiasi età con o senza sintomi: talvolta la malattia viene diagnosticata in adulti che si sottopongono ai test dopo aver scoperto la malattia nei figli o in altri parenti di primo grado.

Come il cibo può aiutare a stare meglio?

Dalla dieta quotidiana del celiaco devono essere esclusi tutti gli alimenti contenenti frumento di qualsiasi varietà (pane, pasta, pizza, biscotti), orzo segale, farro. La dieta senza glutine prevede il consumo di alimenti naturalmente privi di glutine come riso, mais, miglio, grano saraceno, quinoa, frutta, verdura, ortaggi, legumi, pesce e carne freschi, uova, latte, formaggi tradizionali, yogurt naturale (con attenzione al lattosio a cui spesso molti celiaci sono intolleranti). Esistono infine gli alimenti appositamente formulati per celiaci; sono prodotti mutuabili fino ad un tetto massimo stabilito a discrezione dell’ASL regionale: sono sostituti di prodotti che per il consumo generale sono totalmente o prevalentemente costituiti da farine con glutine e che sono invece prodotti con materie prime prive di glutine o deglutinizzate. Alcuni esempi sono il pane di mais, la pasta di mais e/o di riso e i prodotti da forno e i mix di farine costituiti da farine di cereali senza glutine uniti alla fecola di patate o alla farina di semi di carrube.

*Contenuti scientifici a cura di Fondazione Umberto Veronesi

Fonte:

I quaderni – La salute in tavola “Speciale alimentazione e celiachia”. Scaricalo qui: https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/tools-della-salute/download/quaderni-la-salute-in-tavola