L’IMPORTANZA DELL’ACQUA

Il nostro corpo è composto prevalentemente di acqua e l’equilibrio idrico è molto importante per il nostro organismo.

L’acqua è fondamentale per la “comunicazione” fra le nostre cellule; è il mezzo per portare nutrimento agli organi ed eliminare le scorie. Un’idratazione insufficiente oltre a provocare lo stimolo della sete può causare spossatezza, crampi muscolari e nausea. Il modo migliore per idratarsi è bere acqua.

 QUANTA ACQUA CI SERVE?

Non esiste una quantità standard, ma il fabbisogno dipende da molti fattori, come età, genere, condizioni fisiologiche e ambientali (ad esempio temperature alte o attività fisica intensa). Donne in gravidanza e bambini hanno più bisogno di liquidi, mentre gli anziani devono sapere che con gli anni diventa meno efficiente il meccanismo della sete

 A CIASCUNO LA SUA ACQUA 

Chi soffre di calcoli renali: acqua oligominerale o minimamente mineralizzata, perchè stimola la diuresi.

Chi ha la pressione alta: acqua oligominerale che favorisce la diuresi e la diminuzione del sodio che, se in eccesso, può contribuire all’aumento della pressione sanguigna e dell’affaticamento cardiaco.

Chi ha difficoltà a digerire: acqua bicarbonato-solfata. Il bicarbonato e il solfato stimolano il fegato e il pancreas e favoriscono l’azione degli enzimi digestivi, abbassando l’acidità del sistema digerente.

Chi ha maggior fabbisogno di calcio (bambini, anziani, donne in menopausa o in allattamento): acqua con contenuto di calcio superiore ai 200mg/l che è assorbibile dall’organismo e va a sommarsi a quello assunto con l’alimentazione.

I FALSI MITI

Il calcio nell’acqua fa venire i calcoli
Non è così; gli studi epidemiologici hanno dimostrato che non vi è correlazione tra l’assunzione di acqua ricca di calcio e la maggior incidenza di calcoli. Bere quotidianamente adeguate quantità di acqua aiuta a proteggere dall’insorgenza di calcoli renali, indipendentemente dal tipo di acqua assunta.

Non bisogna bere durante i pasti
E’ bene bere anche durante i pasti, soprattutto se si consuma cibo secco (pane, crackers o cereali che devono essere ammorbiditi per facilitare l’azione dei succhi gastrici e quindi la digestione). Non si deve nemmeno esagerare, pena una eccessiva diluizione dei succhi gastrici e quindi una digestione meno efficace. Una quantità ideale potrebbe essere circa tre bicchieri a pasto. Il resto del fabbisogno idrico quotidiano andrebbe assunto lontano dai pasti e attraverso frutta e verdura.

Il residuo fisso fa male alla salute?
No. Residuo fisso è un termine tecnico, riportato in etichetta, per indicare il contenuto di sali disciolti dopo l’evaporazione di 1 litro di acqua a 180° C. Parliamo dei sali minerali disciolti in un litro d’acqua, quindi non di sostanze dannose alla salute. Un’acqua con alto residuo fisso sarà più ricca di sali minerali di un’acqua con basso residuo fisso.

L’acqua frizzante aiuta a digerire?
L’anidride carbonica contenuta nell’acqua gassata non ha proprietà digestive. Il gas favorisce l’espulsione di aria e questo può dare l’impressione di digerire, ma si tratta di una percezione che non si riflette in una effettiva maggiore azione digestiva.

L’acqua molto fredda fa dimagrire?
L’acqua non contiene calorie, quindi non fa ingrassare, ma non fa nemmeno dimagrire. Aiuta a eliminare le sostanze potenzialmente dannose e quelle in eccesso e a mantenerci in salute, ma non ha nessuna azione nel bruciare grassi, zuccheri o calorie in eccesso. Bisogna invece fare attenzione a bere acqua fredda perchè si rischia la congestione, ovvero il blocco della digestione a causa dello sbalzo termico.

*Contenuti scientifici a cura di Fondazione Umberto Veronesi